In verità c'erano giorni che si accorgeva di averne fatti il doppio, poi c'erano giorni che ne avrebbe fatti la metà.
Fu li che cominciarono a sorgere dei dubbi in lui...,
lui batteva il tempo, vero, ma il suo non era proprio un tic tac ma molto più un... tum tum, tum tum, tum tum,
a volte accellerava in maniera frenetica per poi rallentare e adagiarsi... tum tum..., tum tum..., tum tum,
di conseguenza le persone che lavoravano con lui avevano delle risposte... come dire... non sempre catalogate..., erano piu confidenziali, piu comprensive, forse a volte un pizzico in ritardo, ma altre volte formidabilmente in anticipo, forse a volte un po' scontate, ma altre volte incredibilmente sorprendenti!
Allora capì che c'era veramente una notevole differenza tra lui ed il re orologio; lui era il CUORE, viveva di passioni, di emozioni, che i propri clienti gli regalavano ogni giorno e che lui era in grado poi di restituire.
E quei clienti, ve lo assicuro, quando avevano a che fare con lui, sentivano la stessa passione che avvolge ognuno di noi tutte le volte che si ha a che fare con qualcosa di nuovo.
Tum tum, tum tum, tum tum.
Quel cuore, ovviamente, era in grado di amare ciò che faceva.